Gli abbinamenti più gustosi con l’anguria
La polpa dolce, succosa e zuccherina si accosta bene alle carni bianche cotte alla griglia, al pesce crudo e ai crostacei, serviti a carpaccio o tartare, ai salumi, per una variante del classico abbinamento tra melone e prosciutto, e ai formaggi freschi come la feta greca o il caprino.
Un’idea originale e gustosa può essere quella di unirla a lattuga fresca, mandorle, semi di zucca tostati, speck e foglioline di menta. Il piatto può essere completato con qualche fettina di pane di segale integrale tostato per ottenere un pranzo leggero e nutriente.
Anguria e glicemia: cosa ricordare
L’anguria è un frutto ricco di acqua, relativamente povero di calorie e con un contenuto di zuccheri che, rapportato alla quantità normalmente consumata, non giustifica necessariamente la sua esclusione dall’alimentazione.
Il suo indice glicemico può essere elevato, ma questo dato, preso isolatamente, non è sufficiente per stabilire se un alimento sia adatto o meno a una determinata persona. Contano anche la quantità consumata, il carico glicemico complessivo, gli altri alimenti presenti nel pasto e le caratteristiche individuali.
Per chi ha il diabete, l’anguria può quindi essere inserita nell’alimentazione in quantità adeguate al proprio piano nutrizionale, senza dimenticare che la risposta glicemica può variare da persona a persona.
L’anguria può essere dunque gustata con piacere e utilizzata per dare vita a ricette fresche e sfiziose, senza trasformare il suo consumo in una fonte di ansia.
“L’equilibrio non si gioca sulla singola fetta di anguria, ma su come mangiamo nell’arco della giornata, e ancora meglio della settimana. L’importante è rientrare nell’equilibrio generale, magari con un pasto più bilanciato dopo. Perché alla fine è questo il senso di una dieta sana: flessibile, realistica e senza ansie”.