Tradizionalmente si utilizzano le patate a pasta gialla, possibilmente della varietà Silana, insieme a cipolla e origano. Pochissimi ingredienti, ma un risultato che conquista al primo assaggio.
🥔 Ingredienti
Per 4 persone:
1 kg di patate a pasta gialla, preferibilmente Silane
1 cipolla rossa di Tropea
Olio extravergine d’oliva q.b.
Origano q.b.
Sale q.b.
👩🍳 Preparazione delle Patate ’mpacchiuse
1. Preparare le patate
Lavate accuratamente le patate, sbucciatele e tagliatele a fettine rotonde sottili, dello spessore di circa 2-3 mm.
È importante cercare di tagliare le fettine più o meno dello stesso spessore, così cuoceranno in maniera uniforme.
Mettete le patate tagliate in una ciotola capiente e copritele completamente con acqua fredda. Lasciatele riposare per qualche minuto: questo aiuta a eliminare parte dell’amido superficiale.
2. Scolare e asciugare
Scolate molto bene le patate e asciugatele con un canovaccio pulito.
Questo passaggio è importante perché le patate devono essere il più possibile asciutte prima di essere messe nell’olio caldo. In questo modo potranno dorarsi meglio durante la cottura.
3. Iniziare la cottura
Prendete una padella antiaderente abbastanza ampia e versate una quantità generosa di olio extravergine d’oliva.
Fate scaldare bene l’olio, quindi aggiungete le patate.
Sistematele nella padella cercando di distribuirle in modo abbastanza uniforme.
Abbassate la fiamma, coprite con il coperchio e lasciate cuocere per circa 10 minuti a fuoco basso.
4. Non mescolare le patate
Questa è una delle parti più importanti della ricetta.
Durante i primi 10 minuti non mescolate continuamente le patate. Lasciatele cuocere tranquille nella padella.
La cottura lenta permette alle patate di ammorbidirsi senza rompersi e di iniziare a formare quella deliziosa superficie dorata che caratterizza le patate ’mpacchiuse.
5. Aggiungere cipolla e origano
Trascorsi i primi 10 minuti, aggiungete qualche fetta di cipolla rossa di Tropea direttamente nella padella.
Aggiungete anche una generosa spolverata di origano.
La cipolla di Tropea è particolarmente indicata perché, durante la cottura lenta, diventa morbida e leggermente dolce, creando un contrasto perfetto con le patate dorate.
6. Continuare la cottura
Proseguite la cottura per altri 20 minuti circa, sempre a fuoco basso e questa volta senza coperchio.
Durante questa fase è importante non mescolare troppo le patate. Potete muovere delicatamente la padella di tanto in tanto oppure girarne qualcuna con una spatola, facendo attenzione a non romperle.
Le patate dovranno risultare morbide all’interno e ben dorate in superficie.
La cottura può variare leggermente in base allo spessore delle fettine e al tipo di patata utilizzato.
7. Salare e servire
Quando le patate saranno cotte e avranno raggiunto una bella doratura, toglietele delicatamente dalla padella.
Lasciatele sgocciolare e, se necessario, sistematele per qualche minuto su carta paglia o carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.
A questo punto aggiungete il sale e servite le vostre Patate ’mpacchiuse ancora calde.
❤️ Il segreto delle vere Patate ’mpacchiuse
Per ottenere delle patate ’mpacchiuse davvero buone, non bisogna avere fretta.
La ricetta tradizionale richiede una cottura lenta a fuoco basso. Le patate non devono essere continuamente rimescolate, altrimenti rischiano di rompersi e diventare una sorta di purè.
Il risultato ideale è un insieme di fettine che rimangono in parte separate e in parte leggermente attaccate tra loro, con bordi dorati, superficie croccante e cuore morbido.
Anche la scelta delle patate è importante: quelle a pasta gialla sono particolarmente adatte perché mantengono bene la consistenza durante la cottura.
🧅 La cipolla di Tropea
La cipolla rossa di Tropea è uno degli ingredienti che rende questa preparazione ancora più caratteristica.
Non serve utilizzarne una quantità eccessiva: bastano alcune fettine distribuite tra le patate.
Durante la cottura lenta la cipolla diventa morbida, dolce e leggermente caramellata, lasciando il suo profumo nell’olio e insaporendo tutte le patate.
💡 Consigli per una perfetta riuscita
Tagliate le patate sottili: uno spessore di circa 2-3 mm permette di ottenere una cottura uniforme.
Asciugatele molto bene: dopo l’ammollo nell’acqua fredda è importante eliminare tutta l’acqua in eccesso.
Usate una padella ampia: le patate devono avere spazio per cuocere e dorarsi. Se sono ammassate eccessivamente, tenderanno più a lessarsi che a dorarsi.
Fuoco basso: la cottura lenta è fondamentale per ottenere la consistenza tradizionale.
Non mescolate continuamente: è probabilmente il consiglio più importante. Giratele solo quando necessario e con molta delicatezza.
Salate alla fine: aggiungere il sale verso la fine aiuta a mantenere una buona consistenza delle patate.
🍽️ Con cosa servire le Patate ’mpacchiuse
Le Patate ’mpacchiuse sono un contorno perfetto per tantissimi secondi piatti.
Sono ottime accanto a:
carne alla griglia;
salsiccia calabrese;
pollo arrosto;
carne di maiale;
pesce al forno;
uova;
formaggi e salumi.
Ma sono talmente saporite che possono essere servite anche semplicemente con del pane casereccio, trasformandosi in un piatto semplice e sostanzioso.
🌶️ Una variante piccante
Se amate i sapori tipici calabresi, potete aggiungere durante la cottura un po’ di peperoncino calabrese.
Non è indispensabile per la ricetta tradizionale, ma dona alle patate quella piacevole nota piccante che si abbina perfettamente alla dolcezza della cipolla di Tropea.
🥔 Perché si chiamano “’mpacchiuse”?
Il termine dialettale ’mpacchiuse richiama il modo in cui le patate tendono ad attaccarsi leggermente tra loro durante la cottura.
Non devono essere perfettamente separate come delle normali patate fritte: proprio questa caratteristica rende il piatto particolare.
Le fettine più sottili e dorate diventano croccanti, mentre quelle che rimangono al centro del gruppo conservano una consistenza morbida e fondente.
È proprio questo contrasto a rendere le Patate ’mpacchiuse alla cosentina così irresistibili.
🫶 Una ricetta calabrese semplice e genuina
Le Patate ’mpacchiuse dimostrano ancora una volta quanto la cucina tradizionale italiana riesca a trasformare pochi ingredienti semplici in qualcosa di straordinariamente buono.
Patate, cipolla, olio, origano e sale: niente di complicato, ma con una cottura lenta e qualche piccolo accorgimento si ottiene un contorno ricco di sapore, profumato e perfetto da condividere a tavola.
Se non le avete mai preparate, questa è una ricetta da provare assolutamente: semplice, economica e incredibilmente gustosa, proprio come vuole la migliore tradizione della cucina calabrese.