L’okra fa bene alle persone con diabete? Benefici, rischi e modalità di consumo.

Se siete tra coloro che si affidano alla natura per consigli sulla salute, è probabile che vi siate già imbattuti in numerosi articoli sull’okra. Tra le tendenze virali su TikTok che decantano i benefici dell'”acqua di okra” e le conoscenze tradizionali tramandate negli Stati Uniti meridionali, in Asia e in Africa, questo piccolo baccello verde viene acclamato come una cura miracolosa per la glicemia.

Ma se ignoriamo tutto questo clamore mediatico sui social, qual è il reale utilizzo quotidiano dell’okra per una persona con diabete?

Vediamo cosa dice la scienza.

Quali sono i vantaggi dell’okra?

L’okra non è semplicemente una verdura verde che si ama o si odia in umido. In realtà, questa verdura ha una composizione fisica specifica che influenza direttamente il modo in cui il corpo assimila il cibo.

L’okra è ricca di:

Fibre solubili:  un tipo di fibra che si scioglie in acqua trasformandosi in un gel denso.

Mucillagine:  questa iconica “sostanza viscosa” all’interno del baccello è in realtà una miscela complessa di proteine ​​e catene di zuccheri.

Antiossidanti:  Elevate concentrazioni di polifenoli e flavonoidi, contenuti principalmente nella buccia e nei semi.

Minerali essenziali:  Buone quantità di magnesio, potassio e vitamina C.

Secondo le informazioni nutrizionali del  Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA)  , una tazza di okra contiene una quantità incredibilmente elevata di fibre alimentari e vitamine essenziali, a fronte di poche calorie.

5 modi in cui l’okra aiuta a gestire la glicemia

Grazie alla sua particolare composizione chimica, il consumo di okra offre numerosi benefici per la salute metabolica.

1. Rallenta i picchi di glicemia.

L’okra, ricca di mucillagini, riveste alcune parti dell’apparato digerente e rallenta così l’assorbimento dei carboidrati alimentari nel flusso sanguigno. Invece di un picco immediato di zuccheri nel sangue dopo un pasto, l’energia viene rilasciata in modo molto più graduale e costante.

2. Favorisce la sensibilità all’insulina

Sebbene siano ancora in corso studi clinici su larga scala sull’uomo, i dati di laboratorio e sugli animali pubblicati dal  National Center for Biotechnology Information (NCBI)  indicano che specifici composti presenti nei semi e nella buccia dell’okra contribuiscono a ridurre la resistenza all’insulina, consentendo all’insulina prodotta naturalmente dall’organismo di agire in modo più efficiente.

3. Cattura il colesterolo cattivo

Anche le persone con diabete dovrebbero monitorare la propria salute cardiovascolare. La fibra solubile presente nell’okra agisce come una spugna nell’organismo, intrappolando gli acidi biliari e rimuovendo il colesterolo LDL (colesterolo cattivo). L’  American Heart Association (AHA)  considera la fibra solubile una delle migliori fonti alimentari per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari.

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