il suo rifugio ovunque vada.
La larva costruisce il suo astuccio con materiali che trova in giro per casa: lanugine, capelli, polvere, lana, seta e altri detriti organici. Poi estende la testa e le zampe dall’apertura e trascina la sua minuscola casa artigianale su pavimenti, pareti e altre superfici.
Improvvisamente, la polvere sotto i mobili sembrava diversa.
Quello che avevo sempre considerato un normale disordine domestico era in realtà materiale utile per un minuscolo costruttore. La creatura raccoglieva fibre di scarto e le trasformava in un rifugio.
Il suo rifugio era essenzialmente fatto di frammenti dell’ambiente circostante. Qualcosa che sembrava insignificante era, in realtà, parte di un’ingegnosa strategia di sopravvivenza: un piccolo esempio di come la vita possa adattarsi agli spazi creati dagli esseri umani.
