Vero calore.
Non l’umidità fredda di una cantina.
Non l’odore di muffa.
Ma il sole. Dopo qualche minuto, fece qualche passo incerto.
Appoggiò le zampe anteriori sul bordo.
Guardò fuori.
E si sedette. Per ore, nessuno riuscì a farlo muovere.
Rimaneva immobile a fissare il vuoto.
Il cielo.
Gli alberi.
Le foglie che danzavano nel vento.
Gli uccelli.
Le persone.
La vita.
Tutto ciò che gli era stato portato via in sette anni.
Il volontario seduto dietro di lui si asciugò silenziosamente gli occhi.
In seguito, una foto del cane davanti alla finestra è diventata virale sui social media.
Centinaia di persone chiedono aiuto.