Il frutto più furbo: albicocche
Tra questi, io metterei le albicocche fresche tra le scelte migliori. Sono piccole, quindi aiutano già con la porzione, e secondo la University of Sydney 3 albicocche hanno GI 38, circa 4 g di carboidrati disponibili e un carico glicemico molto basso.
🍑Pesche e nettarine: buone, ma una alla volta
Anche pesche e nettarine sono buone opzioni, soprattutto se mangiate intere e con la buccia, quando possibile. Una pesca media e una nettarina media apportano entrambe circa 15 g di carboidrati e circa 2 g di fibre, secondo i dati nutrizionali FDA. Quindi sì, si possono mangiare, ma meglio non fare “una pesca, una nettarina e poi anche il melone”, tutto nello stesso momento.
🍉Melone e anguria: non vietati, ma occhio alla porzione
Anguria e melone non sono da eliminare, però sono quelli con cui è più facile esagerare. Una fetta tira l’altra, e da 150-200 g si arriva senza accorgersene in una ciotola enorme. La FDA indica che 2 tazze di anguria, circa 280 g, hanno 21 g di carboidrati e solo 1 g di fibre; il melone cantalupo, invece, in una porzione da 134 g ha circa 12 g di carboidrati e 1 g di fibre.
📊Quindi chi alza di più la glicemia?
Se parliamo di “velocità”, anguria e melone possono essere più delicati da gestire, perché hanno meno fibre e possono essere mangiati in quantità grandi. Se invece parliamo di una porzione normale, non sono automaticamente peggiori.
