Arriva la conferma: è stato l’amic…Altro…

iniziato a ricostruire con precisione le ultime giornate delle due donne, concentrandosi in particolare su una cena consumata in famiglia pochi giorni prima del peggioramento delle condizioni di salute. Da quel momento, secondo le ipotesi investigative, potrebbe essersi innescata la catena degli eventi fatali.

Il Corriere della Sera riporta un altro dubbio che riguarda le flebo praticate a casa da un infermiere, amico di famiglia,  il 26 dicembre, il giorno dopo le dimissioni dall’ospedale che non sarebbero state prescritte da nessun medico. L’avvocato Terminiello ha convocato l’infermiere che le ha praticate,   per il 5 maggio, in sede difensiva, e l’uomo è  disponibile a ripetere le sue parole già verbalizzate dalla Mobile.

 

Parallelamente, gli inquirenti stanno valutando anche la presenza di eventuali tensioni familiari o rapporti conflittuali che potrebbero aver avuto un ruolo nel contesto della vicenda. Nulla viene escluso, e ogni testimonianza raccolta viene confrontata con i dati scientifici e

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