Tieni la mano sanguinante avvolta in un tovagliolo di lino mentre l’autista immette sul viale.
Solo quando i cancelli di Las Lomas scompaiono alle tue spalle ti permetti di respirare.
Il tuo telefono continua a vibrare.
Rodrigo.
Ancora Rodrigo.
Doña Leonor.
Numero sconosciuto.
Ximena.
Poi di nuovo Rodrigo.
Non rispondi.
Tre anni di interruzioni, correzioni, prese in giro e umiliazioni ti hanno insegnato una cosa: il silenzio è debolezza solo quando non c’è un piano dietro.
Stasera, il tuo silenzio è un’arma carica.