Se vi è mai capitato di visitare una casa antica, soprattutto una costruita tra la fine del 1800 e gli anni ’40 , e di notare un piccolo lavandino nascosto in un corridoio, su un pianerottolo delle scale o appena fuori da una camera da letto, vi siete imbattuti in un’affascinante reliquia degli impianti idraulici premoderni: il lavandino da corridoio (chiamato anche “lavandino da toilette”, “lavandino da camera” o “lavandino da camera” ).

A prima vista, può sembrare strano: un lavandino senza doccia, WC o specchio nelle vicinanze. Ma all’epoca, assolveva a una funzione pratica ben precisa.

🏛️ Perché sono stati installati i lavandini nei corridoi?

1. Prima che i bagni interni diventassero la norma


  • Nell’epoca vittoriana e all’inizio del XX secolo, la maggior parte delle case aveva un solo bagno completo, se non addirittura nessuno.
  • L’acqua corrente era spesso limitata alla cucina e, al massimo, a un unico punto centrale.
  • Il lavandino nel corridoio offriva un luogo comodo per l’igiene di base senza dover scendere al piano di sotto o uscire all’aperto.

2. Per “bagni con la spugna” e rinfrescarsi

  • Ai tempi, la gente non faceva la doccia tutti i giorni. Al contrario, si lavava con la spugna utilizzando una bacinella di acqua calda.
  • Il lavandino nel corridoio rendeva facile lavarsi mani, viso e ascelle al risveglio o prima di andare a letto, soprattutto nelle camere da letto sprovviste di impianto idraulico.

3. Comodità per ospiti e familiari


  • Collocati vicino alle camere degli ospiti o nei corridoi comuni, questi lavandini permettono ai visitatori o ai familiari di rinfrescarsi discretamente senza dover entrare nel bagno principale (che poteva essere occupato o situato al piano inferiore).

4. Sostenere il concetto di “camerino”

  • Nelle case più benestanti, le camere da letto spesso si aprivano su spogliatoi o boudoir . Il lavabo faceva parte di questo spazio privato dedicato alla cura personale, utilizzato per radersi, lavarsi o applicare cosmetici.

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