una soglia di povertà più alta fissata a 6,85 dollari al giorno, vivono nei paesi a reddito medio-alto.Dona Banco Alimentare
Sebbene gli obiettivi di sviluppo sostenibili promossi dall’Oms abbiano mantenuto come priorità assoluta la fine della povertà in tutte le sue forme ovunque, Norton ritiene che la fattibilità del loro raggiungimento sia stata valutata erroneamente sin dall’inizio.
È cambiato inoltre il linguaggio della comunità sanitaria globale. Mentre nel duemila l’obiettivo principale era ridurre la povertà attraverso una massiccia espansione degli investimenti sanitari nazionali, oggi si riconosce a malapena
l’esistenza della povertà nel senso che i poveri, al di là delle campagne “One health for all”, sono stati una realtà dimenticati. “Essi suscitano un disagio imbarazzante”, denuncia Norton.
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Rispetto a vent’anni fa i determinanti della salute sono inoltre cambiati. Oggi le malattie non trasmissibili svolgono un ruolo più importante nel determinare la povertà. Il paradigma che resta ancora valido ed attuale, rispetto alle intenzioni dell’Oms di allora, è che “la lotta contro le malattie sarà la prova più vera della nostra capacità comune
