Poi è apparso Kang Jun. Lo riconoscevo dalla porta, l’elegante abito, la presenza fredda. Il mio cuore si strinse. Ho guardato Mary Lou. Anche lei l’ha visto. Ma questa volta non trema. Lei si avvicinò a lui senza fretta, senza guardare in basso, senza esprimersi se stessa oltre alla sua. “Perché sei qui?” Chiese con calma. Guardò intorno al piccolo ristorante: i tavoli, le persone che mangiavano, il calore nell’aria. Poi la guardò. “Stai vivendo bene,” disse. Non con potere o accuse. Come una frase umana. Le disse che non era venuto a chiederle di tornare. “Sono venuto solo per chiedere perdono.” La sua voce si spezzò leggermente. “Mi sono aggrappata a te per egoismo, per paura di restare sola, credendo che i soldi potessero compensare tutto. Ma mi sbagliavo.”
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