La notte prima del parto, sentii mio marito corrompere il medico: «Infettala e fa’ in modo che muoia durante il parto. Ti pagherò 500.000 dollari!» Voleva liberarsi di me per stare con la sua amante, incinta di cinque mesi. Finsi di dormire e passai all’azione. Il giorno dopo, il karma lo colpì…!

PARTE 1

La notte prima del parto, sentii mio marito offrire a un medico mezzo milione di dollari per assicurarsi che non uscissi viva dalla sala parto. Ero incinta di otto mesi e tre settimane e fingevo di dormire mentre l’uomo che avevo amato per sette anni sussurrava: «Fallo sembrare una complicazione. Provocale un’infezione, lascia che muoia durante il parto e il denaro sarà tuo».

Per tre secondi dimenticai come si respirava.

Poi sentii il dottor Julian Vance rispondere sottovoce dal salottino della mia suite privata in ospedale.

«Cinquecentomila dollari?»

Mio marito Flynn si lasciò sfuggire una risatina sommessa e spietata.

«Riceverai la metà domani mattina, prima che entri in sala operatoria. Il resto dopo il funerale.»

Strinsi con forza la coperta, mentre il ruvido cotone mi graffiava i palmi. Flynn pensava che dormissi profondamente perché, venti minuti prima, aveva messo un potente sedativo nel mio tè serale. Ciò che non sapeva era che avevo visto il suo riflesso nel vetro scuro del microonde mentre frantumava la piccola pillola bianca. Appena era uscito dalla cucina per rispondere a una telefonata, avevo versato il tè drogato nel lavandino del bagno e lo avevo sostituito con acqua tiepida.

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