PARTE 1
Per sette anni, era stato incatenato a un vecchio termosifone di ghisa in una cantina buia. Non aveva mai visto il sole. Non aveva mai sentito il vento. Non aveva mai saputo che aspetto avesse il cielo. E quando finalmente lo portarono fuori… rimase immobile davanti alla finestra per ore. Come se temesse che, se avesse battuto le palpebre, il mondo sarebbe scomparso di nuovo.
Tutto ebbe inizio in una casa abbandonata che, a detta dei vicini, era vuota da anni.
Un gruppo di persone era venuto a ispezionare l’edificio prima della demolizione.
Si aspettavano mobili impolverati.
Finestre rotte.
Ragnatele.
Ma nessuno era preparato al suono proveniente dalla cantina.
Non era un abbaio.
Non era un ringhio.
Era un gemito basso e rauco… come se qualcuno avesse dimenticato come chiedere aiuto.
Quando aprirono la pesante porta di metallo, l’odore li investì come un muro.
Umidità.
Muffa.
Senza vita. E nell’angolo più buio…
sedeva.
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